domenica 10 luglio 2011

– amen.


11-07-11 00:19 (accozzaglia di lui)

Ho la brutta sensazione di dover riciclare tutto ciò che penso per darlo in pasto all’etere, al pubblico, alla gente, ai miei amici, a chi amo. Ho la sensazione che niente può ancora essere definito “reale” tranne le sensazioni.
La pioggia calda che mi sommerge il cuore quando vi aspetto, i tendini tesi e i muscoli pronti come predatori, che mi portano a correre a perdifiato, finché il mio fianco cede, per voi.
Voi chi, poi?
Questo castello di carte francesi malconce, questo ammasso di vite altrui che faccio mie, aggrovigliandole al mio cuore, perché la mia storia non esiste.
Cosa? Di cosa parlo?
Della commozione nel sentire parole straziate, del batticuore che mi prende in gola a ricordare tutto quello che sto creando, la mia vita, e grovigli di persone e traffici di parole ed io carne fra carni e le mie parole inascoltabili da sole.
Questa è la mia vita, questo è ciò che sto creando. Il mio futuro promette bene, promette il viso di una groupie palpabile come il vento, di un amore perfetto scolpito in un letto che mai e poi mai sfiorirà nei ricordi.
Sarò la perfetta scopata del perfetto periodo del perfetto uomo – amen.

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